.VACCINO COVID 19: SPECIALISTI AL FIANCO DEI PAZIENTI KLINEFELTER

Noi del Gruppo SVITATI47 ci siamo rivolti a inizio aprile di quest’anno sia ad alcune Associazioni di medici Endocrinologi, sia ad alcuni specialisti dei Centri di Riferimento per la sindrome di Klinefelter, affinché ci rilasciassero un “attestato”, da diffondere attraverso il nostro sito web e i nostri canali social, che desse la possibilità ai medici vaccinatori, di conoscere la nostra condizione preservandoci così dai vaccini che in alcuni casi, per quanto rari, avevano evidenziato un maggior rischio trombotico.

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VACCINO COVID E KLINEFELTER

MOLTI DI NOI STANNO VIVENDO IN UN CLIMA DI INCERTEZZA TRA IL DOVEROSO DESIDERIO DI VACCINARSI E IL TIMORE DEI POSSIBILI RISCHI DI EFFETTI TROMBOTICI CAUSATI, SEPPURE CON UN’INCIDENZA BASSISSIMA NELLA POPOLAZIONE GENERALE, DA ALCUNI NOTI VACCINI IN USO SOPRATTUTTO IN ITALIA E IN ALTRE NAZIONI EUROPEE.

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CORONAVIRUS E BAMBINI

CORONAVIRUS E BAMBINI CON SINDROME DI KLINEFELTER – PROF. LUIGI TARANI – LA SAPIENZA ROMA

Abbiamo ricevuto ieri dal caro Amico Prof. Luigi Tarani, (Pediatra Genetista che insegna alla Sapienza e svolge il suo prezioso lavoro presso il Policlinico Umberto I diRoma), questo video da lui autoprodotto, su richiesta di Massimo Cresti, Presidente della nota Associazione Nascere Klinefelter dedicata soprattutto (ma non solo) alla fascia pediatrica.

Ringraziamo ambedue per aver reso possibile la divulgazione di info importanti per le famiglie coinvolte dalla Sindrome di Klinefelter

Dott. Prof. Luigi TARANI – Genetista Pediatra esperto in Sindrome di Klinefelter – Roma

CORONAVIRUS E SINDROME DI KLINEFELTER

PROF. CARLO FORESTA – PADOVA: INFEZIONE DA CORONAVIRUS E SINDROME DI KLINEFELTER

I pazienti affetti da Sindrome di Klinefelter (SK), malattia genetica che colpisce solo i maschi e caratterizzata da un cromosoma X soprannumerario, colpisce in Italia circa 60’000 persone. L’infezione da coronavirus, a causa del suo carattere epidemico, sta creando molta preoccupazione nella popolazione generale ed in particolare nei pazienti affetti da questa sindrome…

A causa di questo fenomeno, il Centro Regionale Veneto per la Sindrome di Klinefelter diretto dal Prof. Carlo Foresta, sta ricevendo in questo periodo numerosissime telefonate da parte dei pazienti in relazione alla loro possibile maggiore suscettibilità all’infezione.

L’infezione da coronavirus è un’infezione completamente nuova, pertanto non vi sono studi specifici in letteratura circa una maggiore suscettibilità di questa infezione nei pazienti affetti da SK. Alcune esperienze che risalgono ai primi anni del 2000 non riportano un’incrementata suscettibilità alle infezioni virali nella SK.

Tuttavia, in merito alle complicanze associate alle infezioni virali, è stata riportata nei pazienti affetti da sindrome di Klinefelter, un maggior rischio di morbidità e quindi un maggior rischio di sviluppare polmoniti e patologie croniche ostruttive delle vie respiratorie.

Pertanto, pur non  essendoci nessun pericolo di una maggiore possibilità di infettarsi da coronavirus, è consigliabile ai pazienti  affetti da SK una maggiore attenzione alla esposizione per evitare le note complicanze respiratorie associate a questa malattia virale