LEA E COSTITUZIONE

LA TUA SALUTE E LA TUA STESSA VITA DIPENDONO ANCORA OGGI DALLA COSTITUZIONE ITALIANA, GRAZIE ALLA QUALE ABBIAMO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA

TI SEI MAI CHIESTO COSA SONO I LEA E PERCHE’ DOBBIAMO DIFENDERLI CON LE UNGHIE E CON I DENTI ?

Siamo fortunati, molto fortunati poiché viviamo in un Paese la cui Costituzione è solidale, altruista e dotata di moralità civile. In Italia il DIRITTO ALLA SALUTE è costituzionalmente riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione :“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Inoltre  il diritto alla salute, viene tutelato come diritto sociale fondamentale, anche dall’art. 2 della Costituzione “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”); essendo, inoltre, intimamente connesso al valore della dignità umana (diritto ad un’esistenza degna) rientra nella previsione dell’art 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”).  Visto che la Carta costituzionale sancisce inequivocabilmente il diritto dei cittadini a vedere tutelata la propria salute lo Stato deve assumersi il compito di realizzare tutte le condizioni affinché ciò avvenga e per questo la Legge 883 del 23 dicembre 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che si basa su tre principi cardine: l’universalità, l’uguaglianza e l’equità. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), è costituito dal “complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione”. Il Sistema di garanzia venne introdotto nel 2000 in occasione del D. Lgs. 56/2000, istitutivo del “federalismo fiscale”, e reso operativo attraverso il DM 12 dicembre 2001, che definiva un set di circa 100 indicatori, individuati sulla base delle fonti informative allora disponibili e le conoscenze in materia, rilevanti per il monitoraggio e la valutazione dell’assistenza sanitaria finalizzata agli obiettivi di tutela della salute perseguiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Una tappa fondamentale per lo sviluppo della sanità pubblica la sancisce  il DPCM 29 novembre 2001, che definisce per la prima volta i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) cioè l’elenco delle prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse). Lo Stato determina i “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti sul territorio nazionale” mentre le Regioni assicurano i servizi di assistenza sanitaria e ospedaliera. Dal 2001 gli accordi tra Stato e Regioni sono lo strumento con cui si determina concretamente l’assistenza pubblica in Italia.

Nel 2017 un nuovo Decreto  sostituisce  integralmente i LEA previsti e viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n.15) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (vedi PDF qui sotto). Le Regioni, con risorse proprie, possono garantire prestazioni ulteriori (mai inferiori) rispetto a quelle incluse nei LEA a livello nazionale. I LEA, definiti nel 2001 e aggiornati con il DPCM 12 gennaio 2017 sono il nucleo essenziale e irrinunciabile del diritto alla salute. Sempre nel 2017 vengono trasferite nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti alcune patologie che in precedenza erano già esenti come malattie rare, tra queste troviamo:

  • malattia celiaca
  • sindrome di Down
  • sindrome di Klinefelter

Detto questo  si può affermare che oggi, in Italia, il Diritto alla salute sia tutelato?

Il Principio di “equivalenza delle cure” sancisce come inderogabile la garanzia dell’equità della salute per tutti i cittadini e questo principio dovrebbe essere il fine e l’obiettivo da perseguire. Ciò significa che l’assegnazione delle risorse pubbliche e degli strumenti di politica pubblica, nel campo della salute, deve attuarsi equamente, senza penalizzare ingiustamente singoli soggetti o diverse categorie sociali. Ma nei rapporti fra i cittadini e lo Stato il diritto costituzionale alla salute è “finanziariamente condizionato”, dovendo fare i conti  con le condizioni economiche del servizio sanitario nazionale.

Purtroppo le disparità territoriali,  determinate dalla  carenza di fondi sono indicatori importanti di una gestione politica più attenta alle logiche clientelari che agli interessi pubblici. La sanità è un serbatoio di immenso potere economico e sociale ed è un settore con altissimi tassi di  corruzione; per questo l’autonomia delle Regioni dovrebbe essere bilanciata dalla responsabilità attiva dello Stato esplicata in puntuale controllo circa un utilizzo delle risorse adeguato alla congruità e qualità delle prestazioni effettivamente erogate.

Nel 2000 è stato introdotto un sistema di monitoraggio dei LEA per monitorare  conoscere e cogliere, nell’insieme le, diversità ed il disomogeneo livello di erogazione dei livelli di assistenza mediante  l’utilizzo di un set di indicatori ripartiti tra le attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera, raccolti in una griglia (cd. “Griglia LEA”) Pubblichiamo qui la Metodologia e risultati anno 2017: regioni adempienti e inadempienti vedi  PDF:

. Nel 2020  dovrebbe essere adottato il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG, strumento che consente, con le numerose informazioni ad oggi disponibili sul Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), di misurare secondo le dimensioni dell’equitàdell’efficacia, e della appropriatezza che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza. Esso rappresenta una svolta significativa nelle metodologie di monitoraggio dei LEA, e aggiorna il Sistema di Garanzia introdotto nel 2000.

E’ dovere dello Stato predisporre ogni  condizione necessaria affinché concretamente  si possa ricevere tutela costituzionale a prescindere dalle compatibilità finanziarie. Per tutelare questo “diritto irrinunciabile” di salute, spezzando la catena di poteri in cui i partiti hanno ampissimi margini di autonomia gestionale, legali e illegali, l’autonomia regionale andrebbe ridefinita.

Dovrebbe essere imposto alle  Regioni il pieno rispetto delle leggi quadro del potere centrale onde evitare che le disparità territoriali continuino a creare disparità di trattamento lesive dei diritti dei cittadini. In particolare le Regioni  dovrebbero garantire  standard di quantità, qualità e costo dei servizi sanitari erogati, stabiliti e controllati dallo Stato centrale magari mediante un ente terzo indipendente, che dovrebbe  rendere pubblici e comprensibili a tutti i dati e le eventuali azioni correttive suggerite e individuare responsabilità sancendo delle penalità rispetto alle inadempienze causate dalla cattiva gestione amministrativa delle risorse pubbliche.

Ci sembra opportuno segnalare….”UN NUOVO METODO PER MONITORARE I LEA: PIU GARANZIE PER I CITTADINI ? DI di Marcello Longo:

.Ti consigliamo di guardare questo video effettuato a Milano il 15 settembre 2018, in cui la Dott.ssa Greta Montani e il Prof. Marco Bonomi ici aggiornano sui nuovi LEA 2017 e come interferiscono con la sindrome di Klinefelter. Guarda il video…

Autore: Giuseppina Capalbo – Equipe direzionale del Gruppo SVITATI 47

Graphic designer – Elio Monaco –Rende (CS)

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Gruppo SVITATI 47

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