SVITATI … PERCHÈ

GRUPPO SVITATI 47: CHI SONO GLI “SVITATI” E PERCHE’ SI CHIAMANO COSI’.

Siamo persone da anni direttamente coinvolte dalle conseguenze di un’anomalia del numero dei cromosomi sessuali X e Y sia in qualità di pazienti sia come genitori di pazienti o amici di famiglie. Ognuno di noi, a suo modo, ha scoperto  un mondo senza  voce, fatto di sguardi capaci di bucare l’anima, occhi persi in un mondo dove l’esasperante ricerca della perfezione estetica e del consenso confluiscono nel convincimento che solo l’ostentare  l’immagine di un effimero benessere possa farci sentire considerati e apprezzati come persona.

 Ci siamo conosciuti tramite i social e abbiamo condiviso la stessa visione di libertà. Libertà, per noi, non è la possibilità di fare tutto ciò che si può nei limiti consentiti dalla necessità di non creare conflitti. Perseguiamo una Libertà funzionale allo sviluppo di talenti e potenzialità, esploriamo il nostro “essere autentico” per divenire  dono per la comunità con cui ci rapportiamo. Lavoriamo per NOI. Desideriamo svincolarci da una Cultura che non facilita la crescita personale nella convinzione che ogni nostro atto influisca sugli altri immancabilmente. Siamo parte di un tutto, persone che studiano per il desiderio di conoscere e condividere .

 Ci siamo voluti dare un nome di battaglia ironico, quasi  goliardico,  che rispecchia appieno il nostro spirito libero e il desiderio di fare del bene in piena autonomia. Siamo un Gruppo di Amici e non un’Associazione! Per cui niente iscritti, niente 5×1000 ne altri tipi di sovvenzioni (per svolgere il compito che liberamente ci siamo dati … attingiamo volentieri ore dalla nostra vita privata e per le spese direttamente dal nostro portafoglio!).

Ecco perché abbiamo scelto di chiamarci: “Gruppo SVITATI 47 !

Svitati perché sosteniamo che i diritti di libertà, nonostante vengano riconosciuti “inviolabili” dall’art. 2 della Costituzione, non possano essere esercitati se poi di fatto la povertà, l’ignoranza, l’emarginazione della persona non consentono di assumere una posizione di cittadino attivo.

 La non conoscenza e la paura di essere messi ai margini della società sono i più grandi ostacoli alla libertà, quella vera e inviolabile. Non si può essere liberi davvero in un mondo che da valore alla prevaricazione piuttosto che alla collaborazione. Non può esserci progresso della scienza se ci si distacca  dal sentire per fare solo ciò che è funzionale alla ragione senza lasciar interferire le emozioni.

 Sosteniamo la “libertà dall’immagine” a favore della bellezza di essere veri, di essere simili ma diversi, ognuno unico e  libero dalla paura di essere giudicato. Vogliamo condividere conoscenza per avere, in comune, libertà dalla paura, libertà dal giudizio. Senza libertà non si realizza se stessi, si uccide la propria creatività, non si realizzano le potenzialità di una società civile e democratica.

 L’ immagine toglie forza perché ci si sente soggetti a giudizio perdendo la capacità di essere totalmente se stessi, conformi a regole esterne dove molti restano emarginati dalla società, stritolati da un potere espresso attraverso i condizionamenti sociali.

Il Gruppo SVITATI 47   fondato nel 2015, utilizza i social (FB, Linkedin,  Whatsapp, Tweet,YouTube) per  mettere in connessione i fenomeni più rilevanti, le innovazioni e i cambiamenti che coinvolgono le persone interessate alla Sindrome di Klinefelter ed altre aneuploidie dei CROMOSOMI XY. 

Questo BLOG è lo  strumento principale utilizzato per perseguire la nostra MISSION e cioè diffondere e condividere la BUONA E CORRETTA INFORMAZIONE grazie ai contributi e alle idee di esperti, alle buone pratiche di innovazione tecnologica e sociale, ai risultati della ricerca scientifica e dello sviluppo di nuove idee e soluzioni in questo campo.

QUESTI SONO I NOSTRI OBIETTIVI:

Acquisizione e divulgazione di informazioni e notizie sulla Sindrome di Klinefelter ed altre anomalie del numero, cioè aneuploidie, dei CROMOSOMI XY.

Rimozione degli ostacoli alla “partecipazione” sociale realizzando  le videoriprese nell’ambito di Congressi e Seminari, rendendole disponibili in differita (canale YouTube) sulla Sindrome di Klinefelter ed altre aneuploidie dei CROMOSOMI XY

Promozione della conoscenza scientifica e sociale mediante interviste ad esperti, dedicati alla Sindrome di Klinefelter ed altre aneuploidie dei CROMOSOMI XY

 Sostegno e promozione delle attività di Associazioni ed Enti dedicati alla Sindrome di Klinefelter ed altre aneuploidie dei CROMOSOMI XY

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Autore: equipe direzionale del Gruppo SVITATI 47

cioè noi.!!

Graphic designer: Aurelio Monaco – Rende (CS)

RETI E SOSTEGNO

“COORDINAMENTO LOMBARDO VARIAZIONI XY”: UNA REALTA’ CONCRETA ED EFFICACE A SOSTEGNO DI TUTTE LE MALATTIE GENETICHE RARE E PATOLOGIE CRONICHE E INVALIDANTI LEGATE ALLE VARIAZIONI DEI CROMOSOMI XY.

Nel 2011, grazie all’interesse e alla forte motivazione degli specialisti dell’Ospedale Policlinico di Milano, è nato il “Gruppo XYZ” con sede presso  la  Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Il “Gruppo XYZ” è costituito da medici genetisti, endocrinologi, neuropsichiatri, psichiatri e psicologi in rete, con l’ equipe di altri due Ospedali della Lombardia e del Piemonte, che si dedicano alla diagnosi e all’assistenza delle persone con variazioni cromosomiche X e Y (47,XXY; 47,XXX; 47,XYY; 45,X ed altre variazioni più rare come 48,XXXY, 49,XXXXY).  L’aspetto che maggiormente caratterizza il “Gruppo XYZ”, a partire dal 2014, è l’attenzione a tutte le fasi dello sviluppo, dalla fase prenatale all’età adulta.

Per questo motivo, già nel 2017, il gruppo ha predisposto il PDTA (Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale) aziendale, coinvolgendo tutte le UU.OO. (Unità Operative) attive nel percorso diagnostico-assistenziale. Il PDTA  ha rappresentato un passo importante nella formalizzazione organizzativa e di reciproca interazione dei diversi ambiti specialistici.

Attraverso il documento vengono infatti individuate le modalità di accesso in Fondazione, le strutture e gli specialisti che intervengono nella fase diagnostica, di comunicazione e, eventualmente, di programmazione degli accertamenti e percorsi terapeutici successivi incluso il follow-up. Il PDTA della Fondazione Ca’ Granda ha dato particolare rilievo alla tematica della transizione cioè al percorso dall’età pediatrica a quella adulta.

La “transitional care” dovrebbe rappresentare un processo individualizzato che comprende le esperienze passate, le cure mediche e chirurgiche necessarie nel momento attuale e le prospettive future del paziente ed essere di supporto anche per i loro familiari.

Il passaggio dall’ assistenza pediatrica a quella adulta rappresenta un indicatore chiave nella qualità di ogni servizio e permette di seguire in maniera continuativa i pazienti che non vengono pertanto “persi” nel loro follow-up. E’ però necessario un team multidisciplinare, composto da specialisti con esperienza sia in ambito pediatrico che adulto, condizione che ancora troppo frequentemente non si realizza.

L’attività del “Gruppo XYZ”, che ha una valenza specifica nell’ambito del centro di riferimento per la diagnosi e la terapia delle aneuploidie dei cromosomi sessuali, si pone i seguenti obiettivi:

  1. Diagnosi tempestiva ed accurata dei DSD (Disorder  Sexual Developement) secondo un protocollo già sperimentato e validato che prevede lo studio accurato del fenotipo clinico e l’esecuzione degli accertamenti mirati ad identificare le patologie associate.
  2. Garanzia di una comunicazione attenta e personalizzata di diagnosi.
  3. Assistenza ed eventuale trattamento medico/endocrinologico e chirurgico secondo la tecnica più opportuna nel singolo caso.
  4. Prevenzione e trattamento delle complicanze mediante un follow-up longitudinale che prevede il richiamo dei pazienti annualmente per i primi anni dopo la diagnosi e l’assistenza.
  5. Inquadramento e sostegno psicologico per il paziente e il suo nucleo familiare.
  6. Supporto dei soggetti affetti e dei familiari anche mediante un collegamento con le Associazioni.
  7. Attività di ricerca per l’identificazione della base genetica e per il chiarimento della patogenesi per le forme di DSD ad oggi non ancora conosciute.
  8. Attività di formazione dei medici e personale sanitario, attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli utenti con la produzione di fogli informativi per le più frequenti aneuploidie.
  9. Predisporre ed aggiornare i percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali (PDTA) per i soggetti con diagnosi di variazione XY (47,XXY; 47,XXX; 47,XYY e altre forme più rare) con particolare attenzione alle prime tappe dello sviluppo, al tema della transizione dall’età pediatrica all’età adulta e della comunicazione della diagnosi.
  10. Aggiornare la mappa dei servizi territoriali coinvolti nella presa in carico di soggetti con diagnosi di variazione XY per la Regione Lombardia ed altre Regioni.
  11. Sostenere la divulgazione di informazioni aggiornate, complete e neutrali sulle conseguenze cliniche delle variazioni XY, con la scelta di prenderle in considerazione tutte.

Dopo avere concentrato lo sforzo multidisciplinare costruendo una corte di soggetti con anomalie XY e delle loro famiglie, il “Gruppo XYZ” ha ritenuto fondamentale la stretta collaborazione con le Associazioni e Gruppi nazionali che si occupano a vari livelli di supporto a questi pazienti ed ai loro familiari.

Con l’intento di avvicinare le diverse realtà di volontariato al gruppo di specialisti della Fondazione Ca’ Granda, nel settembre 2018, è nato il “Coordinamento Lombardo Variazioni XY“, che nel corso del 2019 ha promosso 3 incontri (12 gennaio, 30 marzo, 20 settembre) e che proseguirà con importanti appuntamenti.  Questa sinergia è stata fortemente voluta dalla Dr.ssa Faustina Lalatta , medico, specialista in Genetica Medica dal 1983 e in Pediatria dal 1989. Nella Sua attività professionale ha affrontato migliaia di situazioni complesse, interpretando e commentando gli accertamenti prenatali, sia genetici che ecografici e contribuendo alla definizione della gravità per il feto e al percorso decisionale della coppia.  In tutti questi anni si è dedicata, con competenza e dedizione,  anche a  tematiche specifiche quali le variazioni cromosomiche X e Y; e con la Task Force dei suoi colleghi medici multidisciplinari, ha cercato un protocollo specifico che va dal pre-natale all’adulto.  Ora libero professionista partecipa attivamente alla vita delle Associazioni e dei Gruppi per le variazioni XY.

La rete che si è formata si confronta ed interagisce anche all’interno del Forum della Solidarietà – Lombardia  http://www.forumdellasolidarieta.it/gruppo-xyz/rete/  e con altre realtà che ruotano nel vasto mondo delle malattie genetiche rare e in quelle croniche ed invalidanti, con sede presso la Fondazione Policlinico.

Maurizio Vittadini , in qualità di referente per il Nord Italia del Gruppo SVITATI 47, è  membro del “Coordinamento Lombardo Variazioni XY”. Nell’ambito del Coordinamento, il Gruppo SVITATI47 concorre a creare continui interscambi di informazioni legate alle diverse problematiche cromosomiche, che affollano il web e che spesso hanno interpretazioni vaghe e poco veritiere. Forti della nostra appartenenza come Gruppo riconosciuto a livello nazionale attraverso la pubblicazione in rete (YouTube, FB ecc) delle video riprese, da noi effettuate, ai Congressi e ai Seminari sulla sindrome di Klinefelter, contribuiamo a diffondere la “BUONA E CORRETTA INFORMAZIONE”. Nel 2019, proprio attraverso la sinergia con la UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria per l’Infanzia – Adolescenza) del Policlinico di Milano, che come noi fa parte del “Coordinamento Lombardo Variazioni XY”,  siamo riusciti a interagire e dare “visibilità”  a tanti genitori con figli affetti dalla Sindrome 47,XYY. E’ stato così possibile creare una serie di incontri dove i genitori dei pazienti e alcuni medici di diverse specialità hanno potuto confrontarsi e creare le basi per una serie di informazioni specifiche. Queste nostre azioni hanno contribuito in modo sostanziale alla costituzione  della prima associazione in Italia riferita alla “Sindrome 47,XYY“.

Il “COORDINAMENTO LOMBARDO VARIAZIONI XY“ è composto da:

  • Gruppo SVITATI47 – “Un salto di qualità nell’affrontare la Klinefelter e altre variazioni XY”
  • –  Referente e membro del Coordinamento:
  • Maurizio Vittadini cell 342 724 0657 – svitati47@gmail.com
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  • UNITASK – Unione Italiana Sindrome di Klinefelter
  • Referente e membro del Coordinamento:
  • Giorgio Vicini  cell 349 838 3174 – giorgiovicini@libero.it
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  • KLINEFELTER ITALIASez. Campania
  • –  Referente e membro del Coordinamento:
  • Chiara Zannini  cell 344 049 8172 – czannini81@gmail.com
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  • SINDROME XYY
  • sindromexyy@gmail.com
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  • LA GEMMA RARA – Diagnostica e studio delle malattie genetiche rare
  • Referente e membro del Coordinamento:
  • Dr.ssa Paola Granata  0332 393 007 (Lun e Ven dalle 9 alle 15) – segreteria@lagemmarara.org.
  • UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Raccordo tra il periodo prenatale e post-natale
  • Dr. Lorenzo Colombo – Neonatologo
  • lorenzo.colombo@policlinico.mi.it
  • Gruppo di Lavoro per la Disabilità Complessa e le Malattie Rare – UONPIA
  • Dr.ssa Paola Vizziello – Neuropsichiatra Infantile
  • paola.vizziello@policlinico.mi.it
  • Dr.ssa Gaia Silibello – Psicologa
  • gaia.silibello@policlinico.mi.it
  • Tel. 02 55034402 (lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 9 alle ore 11)
  • -Ambulatorio di Endocrinologia
  • Dr.ssa Claudia Giavoli  – Endocrinologa (area pediatrica)
  • claudia.giavoli@policlinico.mi.it
  • Tel. 02/55035575 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12
  • oppure numero verde 800638638 specificando visita endocrinologica pediatrica
  • M31PE1 prima visita
  • M31PED controllo
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  • Dr. Emanuele Ferrante – Endocrinologo( area adulti)
  • emanuele.ferrante@policlinico.mi.it
  • Tel. 02/55033356 dal lunedì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 14.30 specificando:
  • “Visita in Ambulatorio ipogonadismo”
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  • Ambulatorio di Urologia Pediatrica
  • Dr. Gianantonio Manzoni – Chirurgo pediatra – Urologo
  • gianantonio.manzoni@policlinico.mi.it 
  • Dr. Alfredo Berrettini – Chirurgo pediatra – Urologo
  • alfredo.berrettini@policlinico.mi.it
  • tel. 02.55038690, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30.
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  • Ambulatorio di Uro-andrologia (area adulti)
  • Dr. Franco Gadda – Urologo
  • franco.gadda@policlinico.mi.it
  • Dr.ssa Mariapia Serrago – Urologa
  • mariapia.serrago@policlinico.mi.it
  • Per informazioni: segreteria della divisione di Urologia 02/55034501

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Autore: Maurizio Vittadini – Equipe direzionale del Gruppo SVITATI 47

LEA E COSTITUZIONE

LA TUA SALUTE E LA TUA STESSA VITA DIPENDONO ANCORA OGGI DALLA COSTITUZIONE ITALIANA, GRAZIE ALLA QUALE ABBIAMO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA

TI SEI MAI CHIESTO COSA SONO I LEA E PERCHE’ DOBBIAMO DIFENDERLI CON LE UNGHIE E CON I DENTI ?

Siamo fortunati, molto fortunati poiché viviamo in un Paese la cui Costituzione è solidale, altruista e dotata di moralità civile. In Italia il DIRITTO ALLA SALUTE è costituzionalmente riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione :“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Inoltre  il diritto alla salute, viene tutelato come diritto sociale fondamentale, anche dall’art. 2 della Costituzione “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”); essendo, inoltre, intimamente connesso al valore della dignità umana (diritto ad un’esistenza degna) rientra nella previsione dell’art 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”).  Visto che la Carta costituzionale sancisce inequivocabilmente il diritto dei cittadini a vedere tutelata la propria salute lo Stato deve assumersi il compito di realizzare tutte le condizioni affinché ciò avvenga e per questo la Legge 883 del 23 dicembre 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che si basa su tre principi cardine: l’universalità, l’uguaglianza e l’equità. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), è costituito dal “complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione”. Il Sistema di garanzia venne introdotto nel 2000 in occasione del D. Lgs. 56/2000, istitutivo del “federalismo fiscale”, e reso operativo attraverso il DM 12 dicembre 2001, che definiva un set di circa 100 indicatori, individuati sulla base delle fonti informative allora disponibili e le conoscenze in materia, rilevanti per il monitoraggio e la valutazione dell’assistenza sanitaria finalizzata agli obiettivi di tutela della salute perseguiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Una tappa fondamentale per lo sviluppo della sanità pubblica la sancisce  il DPCM 29 novembre 2001, che definisce per la prima volta i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) cioè l’elenco delle prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse). Lo Stato determina i “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti sul territorio nazionale” mentre le Regioni assicurano i servizi di assistenza sanitaria e ospedaliera. Dal 2001 gli accordi tra Stato e Regioni sono lo strumento con cui si determina concretamente l’assistenza pubblica in Italia.

Nel 2017 un nuovo Decreto  sostituisce  integralmente i LEA previsti e viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n.15) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (vedi PDF qui sotto). Le Regioni, con risorse proprie, possono garantire prestazioni ulteriori (mai inferiori) rispetto a quelle incluse nei LEA a livello nazionale. I LEA, definiti nel 2001 e aggiornati con il DPCM 12 gennaio 2017 sono il nucleo essenziale e irrinunciabile del diritto alla salute. Sempre nel 2017 vengono trasferite nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti alcune patologie che in precedenza erano già esenti come malattie rare, tra queste troviamo:

  • malattia celiaca
  • sindrome di Down
  • sindrome di Klinefelter

Detto questo  si può affermare che oggi, in Italia, il Diritto alla salute sia tutelato?

Il Principio di “equivalenza delle cure” sancisce come inderogabile la garanzia dell’equità della salute per tutti i cittadini e questo principio dovrebbe essere il fine e l’obiettivo da perseguire. Ciò significa che l’assegnazione delle risorse pubbliche e degli strumenti di politica pubblica, nel campo della salute, deve attuarsi equamente, senza penalizzare ingiustamente singoli soggetti o diverse categorie sociali. Ma nei rapporti fra i cittadini e lo Stato il diritto costituzionale alla salute è “finanziariamente condizionato”, dovendo fare i conti  con le condizioni economiche del servizio sanitario nazionale.

Purtroppo le disparità territoriali,  determinate dalla  carenza di fondi sono indicatori importanti di una gestione politica più attenta alle logiche clientelari che agli interessi pubblici. La sanità è un serbatoio di immenso potere economico e sociale ed è un settore con altissimi tassi di  corruzione; per questo l’autonomia delle Regioni dovrebbe essere bilanciata dalla responsabilità attiva dello Stato esplicata in puntuale controllo circa un utilizzo delle risorse adeguato alla congruità e qualità delle prestazioni effettivamente erogate.

Nel 2000 è stato introdotto un sistema di monitoraggio dei LEA per monitorare  conoscere e cogliere, nell’insieme le, diversità ed il disomogeneo livello di erogazione dei livelli di assistenza mediante  l’utilizzo di un set di indicatori ripartiti tra le attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera, raccolti in una griglia (cd. “Griglia LEA”) Pubblichiamo qui la Metodologia e risultati anno 2017: regioni adempienti e inadempienti vedi  PDF:

. Nel 2020  dovrebbe essere adottato il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG, strumento che consente, con le numerose informazioni ad oggi disponibili sul Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), di misurare secondo le dimensioni dell’equitàdell’efficacia, e della appropriatezza che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza. Esso rappresenta una svolta significativa nelle metodologie di monitoraggio dei LEA, e aggiorna il Sistema di Garanzia introdotto nel 2000.

E’ dovere dello Stato predisporre ogni  condizione necessaria affinché concretamente  si possa ricevere tutela costituzionale a prescindere dalle compatibilità finanziarie. Per tutelare questo “diritto irrinunciabile” di salute, spezzando la catena di poteri in cui i partiti hanno ampissimi margini di autonomia gestionale, legali e illegali, l’autonomia regionale andrebbe ridefinita.

Dovrebbe essere imposto alle  Regioni il pieno rispetto delle leggi quadro del potere centrale onde evitare che le disparità territoriali continuino a creare disparità di trattamento lesive dei diritti dei cittadini. In particolare le Regioni  dovrebbero garantire  standard di quantità, qualità e costo dei servizi sanitari erogati, stabiliti e controllati dallo Stato centrale magari mediante un ente terzo indipendente, che dovrebbe  rendere pubblici e comprensibili a tutti i dati e le eventuali azioni correttive suggerite e individuare responsabilità sancendo delle penalità rispetto alle inadempienze causate dalla cattiva gestione amministrativa delle risorse pubbliche.

Ci sembra opportuno segnalare….”UN NUOVO METODO PER MONITORARE I LEA: PIU GARANZIE PER I CITTADINI ? DI di Marcello Longo:

.Ti consigliamo di guardare questo video effettuato a Milano il 15 settembre 2018, in cui la Dott.ssa Greta Montani e il Prof. Marco Bonomi ici aggiornano sui nuovi LEA 2017 e come interferiscono con la sindrome di Klinefelter. Guarda il video…

Autore: Giuseppina Capalbo – Equipe direzionale del Gruppo SVITATI 47

Graphic designer – Elio Monaco –Rende (CS)